Impariamo a valutare con esattezza i limiti dei sondaggi

26 novembre 2011 | 11:54 | Statistica

Qual è il margine di errore sui sondaggi politici che vediamo con frequenza in televisione e sui giornali? Il post dedicato ai sondaggi del lunedì di Enrico Mentana, che ho pubblicato su Numerus, il mio blog sulla statistica sul sito del Corriere della Sera, ha provocato una serie di commenti che mi hanno indotto ad approfondire il tema. Pubblico sul mio sito le considerazioni più tecniche, che possono essere utili anche agli studenti dell’Ifg di Urbino e a chiunque sia interessato a capire meglio questo argomento e ringrazio l’ex presidente dell’Istat Alberto Zuliani per avermi pazientemente fornito gli elementi necessari. Leggi tutto…

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Seminario Agcom: i sondaggi sono una patacca

26 marzo 2011 | 12:45 | Media, Politica italiana, Statistica

L’iniziativa era certamente commendevole: una giornata di studio organizzata il 25 marzo dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) sul nuovo regolamento in materia di diffusione dei sondaggi. Ma al termine dell’incontro c’è da chiedersi se sia davvero possibile stabilire un minimo di serietà e correttezza in questo settore. Le analisi degli esperti hanno infatti confermato che i cosiddetti sondaggi d’opinione in materia politica ed elettorale sono in realtà ben poco attendibili perché basati su campionamenti fasulli e comunque non sono affatto indicativi di quegli scostamenti nel tempo sui quali invece si sbizzarriscono i commentatori. Leggi tutto…

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Sondaggi: rispettare o cambiare le regole del gioco

3 novembre 2010 | 16:45 | Politica italiana, Statistica

L’astrologia non ha basi scientifiche, ma quando vediamo un oroscopo non resistiamo alla tentazione di guardare il nostro segno zodiacale. Succede più o meno la stessa cosa per i sondaggi pubblicati dai giornali: li leggiamo, esaminiamo i grafici, le variazioni magari di zero virgola qualcosa rispetto al passato, ascoltiamo chi li commenta.

Ma i sondaggi sono veramente attendibili? Parliamo ovviamente di quelli che hanno una pretesa di scientificità, basati su un campione d’intervistati selezionato secondo criteri statistici e che dovrebbero di norma descriverci un “universo” costituito dalla popolazione italiana maggiorenne. Leggi tutto…

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Intrigo saudita: tre mesi dopo, un primo bilancio

18 dicembre 2009 | 11:01 | L'intrigo saudita, Libri

Tre mesi dopo l’uscita nelle librerie e dopo i dibattiti sul libro L’intrigo saudita che si sono svolti a Roma e a Milano e le recensioni comparse sui principali quotidiani e periodici, è possibile fare un primo bilancio delle reazioni al mio lavoro, che ricostruisce lo scandalo Eni – Petromin esploso in Italia 30 anni fa e rimette in discussione la “memoria storica” sul caso. Leggi tutto…

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La verità in Italia? E’ come il gioco dell’oca…

11 ottobre 2009 | 16:20 | L'intrigo saudita, Media, Politica italiana, www.fainotizia.it, www.terzarepubblica.it

Esiste la verità in questo Paese? Molti giornalisti autorevoli ormai ne dubitano. Scrive Ferruccio de Bortoli: “I fatti ormai non sono più separati dalle opinioni, sono al servizio delle opinioni”. E Alberto Statera, recensendo “L’intrigo saudita” ha scritto che questo è un Paese senza più verità.

Nel merito della vicenda Eni Petromin  ho risposto a Statera sul sito che accompagna il mio libro e non starò a ripetermi. Ma vorrei aggiungere una riflessione più generale, in cinque punti. Leggi tutto…

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L’intrigo saudita… visto dal Nebraska

16 settembre 2009 | 23:46 | Amarcord, L'intrigo saudita, Libri, Persone, Politica italiana

Pubblico questo post dall’aeroporto di Chicago. Domani nelle librerie italiane uscirà il mio libro L’Intrigo saudita, nella collana The Cooper Files. Questa mattina Sergio Rizzo ha anticipato la pubblicazione con un bell’articolo sul Corriere. Lo staff di Banda Larga, la società editoriale che gestisce Cooper (oltre ad altre importanti pubblicazioni come Internazionale e East) è impegnato in queste ore nella promozione del libro. Mi aspetto che il mio lavoro serva ad aprire un dibattito che corregga la memoria storica su un episodio clamoroso della storia italiana di trent’anni fa. E io… che ci faccio in America? Leggi tutto…

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Il giornalismo sopravviverà ai giornali?

21 marzo 2009 | 15:36 | Futuro, Media, Statistica, www.fainotizia.it, www.terzarepubblica.it

E’ paradossale: in un mondo che macina sempre più informazioni il mestiere di cronista rischia di sparire. Internet offre strumenti formidabili: blogs, digg, twitter… che però non bastano a garantire una copertura adeguata della realtà, ancor oggi raccontata sistematicamente soltanto dalla carta stampata. Nessuno riesce a immaginarsi il giornalismo del futuro, ma dopo uno scambio di idee con mio figlio, utente avanzato dell’informazione in rete, e riflettendo sulle parole di un esperto come Clay Shirky, ho cercato di fissare alcuni punti. Leggi tutto…

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Smash: non ci resta che ridere

10 dicembre 2007 | 09:57 | Senza categoria

Lo pseudonimo “Malaligua” nasconde un giornalista economico di lungo corso, che per anni ha annotato nella rubrica “Smash”, sul settimanale finanziario del Sole 24 Ore Plus, i suoi commenti sui personaggi al potere. Il suo libro “Smash – il lato ridicolo del potere economico”, edito da Baldini Castoldi Dalai raccoglie questi aforismi, alcuni dei quali fulminanti: “Agnelli sarà ricordato per la Fiat e la panna montata, De Benedetti per l’Olivetti e la spregiudicatezza, Berlusconi per Mediaset e le colossali balle che racconta. Tronchetti per Afef”. Oppure: Dario Fo testimonial per Romeo Gigli. Edoardo Sanguineti, poeta e comunista, candidato sindaco a Genova. Non è mai troppo tardi per sputtanarsi”. Leggi tutto…

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Viva la democrazia! Sì, ma quale?

11 novembre 2007 | 10:18 | Senza categoria

Come c’immaginiamo la democrazia nel 21° secolo? Certamente la gente non si accontenta più di esprimere la propria partecipazione alle scelte collettive attraverso un voto ogni quattro o cinque anni. D’altra parte la democrazia diretta, oggi tecnicamente possibile grazie alla rete, sarebbe un disastro perché gran parte dei cittadini non sono e non vogliono essere adeguatamente informati. E allora? Sono in corso esperimenti interessanti di “democrazia per sorteggio” (un gruppo di cittadini viene informato adeguatamente per decidere: come nel caso dei giudici popolari) e nel frattempo si affermano altre forme di pseudo democrazia mediate dalla televisione, da internet, dalle primarie… Forse l’unica parziale risposta consiste nel moltiplicarsi delle organizzazioni dal basso che offrano ai cittadini una risposta alla voglia di partecipare e di discutere che un tempo si esprimeva attraverso i partiti. E nel taglio dei livelli di politica professionale: perché retribuire i consiglieri municipali, comunali o provinciali? Leggi tutto…

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Primarie. Mi spiegate per che cosa si vota?

11 ottobre 2007 | 07:52 | Senza categoria

Se il voto alle primarie è una scelta di organi interni al Pd non voterò perché non mi riconosco nel nuovo partito e potrei aderirvi solo quando il suo giornale si chiamerà Unità d’Europa. Ma anche se votassi voterei Letta perché mi sembra il più deciso nel rinnovamento dei programmi e la miglior garanzia contro il fattore KK, i residui di cattocomunismo. Se invece si tratta della scelta del futuro leader da opporre Berlusconi, è mio dovere andare a votare e scegliere Veltroni, l’unico che può farcela… Leggi tutto…

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