Chi era l’economista che cambiò la vita a Monti
15 agosto 2012 | 11:55 | Amarcord, Economia italiana
L’enciclopedia Treccani gli dedica dieci righe. Scrive che Ferdinando di Fenizio visse dal 1906 al 1974, che insegnò in varie università e ne elenca le opere. Oggi pochi addetti ai lavori ricordano che il grande merito di questo economista fu di portare Keynes in Italia, divulgandone il pensiero nell’immediato dopoguerra e influenzando profondamente la politica economica di allora per favorire la ricostruzione dopo le distruzioni belliche e il successivo “miracolo economico”. Alla fine della guerra fece parte della Commissione economica del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia, fu amico di Ezio Vanoni, ma non volle mai entrare in politica, preferendo esercitare la sua influenza con gli editoriali sulla Stampa (sempre chiarissimi, in competizione con quelli del suo collega ed amico Libero Lenti sul Corriere) e con la rivista scientifica l’Industria che dirigeva. Di Fenizio fu anche un grande maestro e molti dei migliori economisti italiani si sono formati alla sua scuola. Tra questi Mario Monti, che lo ha ricordato di recente nell’intervista concessa a Ferruccio Pinotti per Sette: un dialogo che rivela molti aspetti personali del Presidente del Consiglio. Leggi tutto…
La “tempesta perfetta” potrebbe arrivare anche prima del 2030: cominciamo a pensarci
21 febbraio 2012 | 18:07 | Dialoghi tra padre e figlio, Futuro, Libri, Politica italiana
È ormai in circolazione da quasi un mese il libro che ho scritto con Gianluca Comin: 2030 La tempesta perfetta – Come sopravvivere alla Grande Crisi. L’accoglienza è stata ottima, com’è testimoniato dalle numerosissime recensioni. Mi sembra giunto il momento di tracciare un primo bilancio, anche perché Gianluca e io abbiamo fatto questo lavoro per stimolare il dibattito in Italia su temi importanti, sistematicamente accantonati di fronte alle emergenze. Vorrei sottolineare tre cose: le caratteristiche temporali del nostro discorso, la natura delle sfide che abbiamo di fronte e i ritardi, soprattutto nel nostro Paese, nell’elaborazione delle risposte. Leggi tutto…
Informazione: si rischia la crisi di abbondanza
14 agosto 2009 | 17:05 | Dialoghi tra padre e figlio, Futuro, Libri, Media
Che cosa succederà in un mondo in cui scaricare contenuti da Internet senza pagarli non è più considerato un comportamento riprovevole ed è praticamente impossibile perseguire i “pirati”? Mi ero già occupato di questo tema in due post di questo blog, ma l’ho sviluppato in un articolo che ho scritto insieme a mio figlio Pietro Speroni di Fenizio per East, Europe and Asia Strategies. L’articolo è stato pubblicato nel numero di giugno della rivista sotto il titolo: “Informazione: si rischia la crisi di abbondanza”. Ecco il testo, corredato di qualche link ipertestuale. Leggi tutto…
Il giornalismo sopravviverà ai giornali?
21 marzo 2009 | 15:36 | Futuro, Media, Statistica, www.fainotizia.it, www.terzarepubblica.it
E’ paradossale: in un mondo che macina sempre più informazioni il mestiere di cronista rischia di sparire. Internet offre strumenti formidabili: blogs, digg, twitter… che però non bastano a garantire una copertura adeguata della realtà, ancor oggi raccontata sistematicamente soltanto dalla carta stampata. Nessuno riesce a immaginarsi il giornalismo del futuro, ma dopo uno scambio di idee con mio figlio, utente avanzato dell’informazione in rete, e riflettendo sulle parole di un esperto come Clay Shirky, ho cercato di fissare alcuni punti. Leggi tutto…
Il paradosso dei consumi e la sobrietà di Napolitano
4 gennaio 2009 | 16:51 | Economia italiana, Futuro, Globalizzazione, Politica italiana, www.fainotizia.it, www.terzarepubblica.it
Tra il bisogno di mantenere gli stessi consumi del passato per ridurre i danni della crisi economica e l’esigenza di cambiare il modello di sviluppo per far fronte alla scarsità di risorse a livello globale c’è un’evidente contraddizione. Nel suo messaggio di fine anno Napolitano ha indicato una strada per trasformare la crisi da pericolo in opportunità, secondo l’indicazione dell’ideogramma cinese, etimologicamente falsa, ma comunque piena di saggezza. Leggi tutto…
“Tolleranza zero”: quando è necessaria
16 gennaio 2008 | 22:06 | Senza categoria
Prendendo spunto dal mio invito alla “tolleranza zero” verso i comportamenti illegali, Pietro nel suo blog pone una questione interessante. Sostiene che non si può reprimere la rabbia sociale, altrimenti essa troverà forme anche più violente per esplodere. Come la foresta, dice, dove se si impediscono i piccoli fuochi aumenta la legna secca, fino a un incendio molto più violento. Leggi tutto…
Mi chiamo Speroni, mio nonno era mugnaio sull’Olona, però…
30 settembre 2007 | 07:41 | Amarcord, Europa, Nord e Sud
Alcuni commenti al mio precedente post che ho ricevuto sul blog e a voce m’inducono a una precisazione. Anche se la mia famiglia proviene dal cuore della Lombardia, anche se porto lo stesso cognome dell’eurodeputato Francesco, ex segretario di Umberto Bossi, non sono a favore della divisione del Nord dal resto del Paese. Ho solo cercato di descrivere i rischi che il Paese sta correndo e mi sembra che l’escalation dei toni sul tema della secessione giustifichi la mia preoccupazione. Ma chi legge articoli sullo schermo anziché su carta troppo spesso giudica in modo frettoloso. Oggi sul web si usa una lettura “impressionistica”; difficilmente ci si ferma a leggere fino in fondo un articolo, e comunque lo si fa così in fretta che non se ne colgono tutte le implicazioni. Leggi tutto…
Quella voglia di addolcire la verità
17 aprile 2007 | 20:53 | Senza categoria
Sono in partenza per la Grecia, per andare a trovare Phileas e metterla in acqua. Per un paio di settimane non sarò in condizione di scrivere. Però volevo sottolineare alcune cose. Leggi tutto…
Basta, avete vinto: c’è una sinistra radicale. Anzi due
22 febbraio 2007 | 18:02 | Senza categoria
Bisogna avere il coraggio di ammettere la propria sconfitta. La mia protesta per l’uso improprio del termine “sinistra radicale†è stata travolta da una valanga di dichiarazioni, commenti e articoli che preferiscono usare questo termine anziché “sinistra comunistaâ€. Leggi tutto…
Una speranza per il futuro: dipende da noi
12 gennaio 2007 | 19:57 | Senza categoria
Chi di noi non ha mai pensato almeno una volta che l’umanità è condannata alla catastrofe?
Solo chi è privo di umanità può guardare al mondo nel quale viviamo senza farsi prendere talvolta dalla disperazione. Quando sentiamo che da qualche parte sul pianeta ci sono bambini che ogni giorno muoiono per fame o malattie che potrebbero essere curate, chi non si addolora, almeno per un momento? Leggi tutto…



