2030 – La tempesta perfetta: una proposta “new global”

27 gennaio 2012 | 10:34 | Dialoghi tra padre e figlio, Futuro, Globalizzazione, Libri, Migrazioni, Statistica

E’ uscito ieri in libreria il volume 2030. La tempesta perfetta - Come sopravvivere alla Grande Crisi (Rizzoli, 240 pagine, 18,50 euro, anche in e book) che ho scritto insieme a Gianluca Comin. L’accoglienza iniziale è stata ottima, con numerose recensioni, soprattutto on line, fin dal primo giorno. Abbiamo creato un sito che segue gli sviluppi del libro. Ci auguriamo che stimoli discussioni su temi che in Italia tendiamo sempre a nascondere sotto il tappeto, perché troppo presi dalle difficoltà dell’oggi per pensare anche ai rischi del domani. Eppure bisogna cambiare: politiche nazionali ed internazionali, comportamenti individuali e delle imprese, strumenti di misura del progresso, in un insieme che abbiamo definito “una filosofia new global”. Ci aiuta la rete, il moltiplicarsi delle comunicazioni, la crescente consapevolezza nel mondo dei rischi che stiamo correndo.

Il libro valuta la possibilità che entro il 2030 si determini una situazione difficilmente gestibile a causa dell’aumento dei consumi, delle diffuse povertà indotte anche dal riscaldamento del Pianeta, dalla debolezza delle risposte politiche a livello globale. Ne potrebbe derivare la cosiddetta “tempesta perfetta”, ancora più devastante di una guerra mondiale. Si può evitare? Abbiamo cercato di dare una risposta spaziando dalle problematiche demografiche a quelle ambientali, dalla politica all’economia. Leggi tutto…

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La comunicazione “oltre il Pil” alla Conferenza di Statistica

28 novembre 2010 | 19:18 | Felicità e benessere, Statistica

Alla Decima Conferenza Nazionale di Statistica che si svolge al Palazzo dei Congressi a Roma il 15 e 16 dicembre si parlerà molto di indicatori del benessere. Con la collaborazione degli studenti dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo (Ifg) di Urbino, dove insegno economia e statistica, ho preparato un poster sulla comunicazione “oltre il Pil”. Sui “totem” della conferenza ne girerà una versione semplificata. Qui invece potete scaricarvi il Poster completo in word, con numerosi collegamenti ipertestuali.

Della comunicazione “oltre il Pil” parlerò anche alle 16,15 di mercoledì, nell’ambito della sessione di “statistical storytelling” della Conferenza e presenterò questa Relazione. Il tema mi sembra importante (almeno per chi si appassiona al futuro della statistica…) perché sul superamento del Prodotto interno lordo assistiamo a una continua drammatizzazione mediatica (ultimo esempio: Report della Gabanelli di domenica 12) , con poca voglia invece di raccontare il serio processo di ricerca in corso in tutto il mondo. Ora che anche in Italia, grazie soprattutto al presidente dell’Istat Enrico Giovannini, si comincia ad affrontare seriamente questo tema, la sfida che dobbiamo affrontare è di far capire ai media la complessità del lavoro in corso e la necessità di promuovere la cultura statistica indispensabile per comprendere i nuovi indicatori.

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Il Mago della matematica: meno analisi e più statistica

6 settembre 2009 | 17:28 | Dialoghi tra padre e figlio, Media, Statistica

“Oggi l’insegnamento della matematica si basa su aritmetica e algebra e tutto quello che impariamo in seguito va verso una sola materia: al vertice di questa piramide c’è l’analisi matematica. Penso che quella sia la cima sbagliata; le materie che ogni studente che esce dal liceo dovrebbe conoscere sono invece la statistica e il calcolo della probabilità”. Così afferma il docente di matematica Arthur Benjamin, uno dei conferenzieri più popolari negli Stati Uniti per la sua capacità di presentare in modo invogliante la scienza dei numeri, tanto da meritarsi il soprannome “Mathemagician”. Leggi tutto…

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Informazione: si rischia la crisi di abbondanza

14 agosto 2009 | 17:05 | Dialoghi tra padre e figlio, Futuro, Libri, Media

Che cosa succederà in un mondo in cui scaricare contenuti da Internet senza pagarli non è più considerato un comportamento riprovevole ed è praticamente impossibile perseguire i “pirati”? Mi ero già occupato  di questo tema in due post di questo blog, ma l’ho sviluppato in un articolo che ho scritto insieme a mio figlio Pietro Speroni di Fenizio per East, Europe and Asia Strategies. L’articolo è stato pubblicato nel numero di giugno della rivista sotto il titolo: “Informazione: si rischia la crisi di abbondanza”. Ecco il testo, corredato di qualche link ipertestuale. Leggi tutto…

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Benvenuti nel mondo dei pirati: vinceranno loro

18 aprile 2009 | 11:08 | Dialoghi tra padre e figlio, Futuro, Libri, Media, www.fainotizia.it, www.terzarepubblica.it

La guerra contro la pirateria infuria, non solo nel Mar Rosso, ma anche sul web. I detentori di copyright (editori, case discografiche, produttori cinematografici) sono scatenati da anni per bloccare il peer to peer, cioè quei software che consentono di trasferire “alla pari”  tra gli utenti musica, film o testi protetti. E’ di ieri la notizia della condanna a un anno di prigione da parte di un tribunale di Stoccolma per complicità nella violazione di diritti d’autore dei quattro giovani che con il sito svedese “The pirate bay” hanno facilitato gli scambi formalmente illeciti. “Don’t worry”, hanno risposto i pirati sul loro sito.
Non ho dubbi sul fatto che i pirati del Corno d’Africa alla fine dovranno capitolare. Ma dopo la lettura del libro
di Luca Neri “La Baia dei Pirati – assalto al copyright” (Cooper editore, supportato da un sito che segue gli sviluppi della questione), mi sono convinto che invece sul web vinceranno loro. Le ragioni sono spiegate dall’autore anche in una intervista sulla Repubblica, rilasciata dopo la sentenza svedese. Quello che invece è ancora molto oscuro è come sarà questo mondo dominato dalle leggi (anzi dalla mancanza di leggi) dei pirati: come se Morgan o l’Olonese avessero esteso all’intera America spagnola i costumi debosciati della Tortuga. E val la pena di ragionarci. Leggi tutto…

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Il giornalismo sopravviverà ai giornali?

21 marzo 2009 | 15:36 | Futuro, Media, Statistica, www.fainotizia.it, www.terzarepubblica.it

E’ paradossale: in un mondo che macina sempre più informazioni il mestiere di cronista rischia di sparire. Internet offre strumenti formidabili: blogs, digg, twitter… che però non bastano a garantire una copertura adeguata della realtà, ancor oggi raccontata sistematicamente soltanto dalla carta stampata. Nessuno riesce a immaginarsi il giornalismo del futuro, ma dopo uno scambio di idee con mio figlio, utente avanzato dell’informazione in rete, e riflettendo sulle parole di un esperto come Clay Shirky, ho cercato di fissare alcuni punti. Leggi tutto…

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La trappola della democrazia diretta

4 ottobre 2008 | 15:54 | Futuro, Media, Politica italiana, www.fainotizia.it

Immaginate una comunità nella quale tutti sono collegati a internet, padroneggiano il computer e sono in grado di esprimersi sulla rete con libertà. Un’utopia? Non direi, se guardiamo a Paesi diversi dall’Italia, dove è meno grave il “digital divide” che separa gli informatizzati dal resto della popolazione, e se magari proiettiamo il nostro discorso in un futuro da qui a una decina di anni.
Una comunità del genere è, in teoria, nelle condizioni migliori per esprimere nuove forme di democrazia diretta e/o di rappresentanza: può per esempio affidare al voto dei cittadini, di tutti i cittadini, le nuove norme, oppure può consentire che in qualsiasi momento il cittadino con un click cambi il suo voto nell’assemblea elettiva che lo rappresenta, senza bisogno di attendere una scadenza elettorale. Leggi tutto…

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Proposta: più aiuto internazionale in telelavoro

20 gennaio 2008 | 23:20 | Senza categoria

C’è un gran viaggiare nei paesi in via di sviluppo di consulenti pagati dalle organizzazioni internazionali. In realtà si tratta di schemi organizzativi in molti casi superati, perché buona parte dello sviluppo dei progetti potrebbe essere portato avanti in telelavoro, risparmiando almeno il 50 per cento dei costi, riducendo i viaggi aerei e le emissioni dannose, e anche assicurando più continuità nei risultati e più responsabilità ai funzionari locali. Le capitali dei paesi nuovi hanno ormai buoni collegamenti, ma le attrezzature di telelavoro non fanno parte delle priorità d’aiuto. Leggi tutto…

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Viva la democrazia! Sì, ma quale?

11 novembre 2007 | 10:18 | Senza categoria

Come c’immaginiamo la democrazia nel 21° secolo? Certamente la gente non si accontenta più di esprimere la propria partecipazione alle scelte collettive attraverso un voto ogni quattro o cinque anni. D’altra parte la democrazia diretta, oggi tecnicamente possibile grazie alla rete, sarebbe un disastro perché gran parte dei cittadini non sono e non vogliono essere adeguatamente informati. E allora? Sono in corso esperimenti interessanti di “democrazia per sorteggio” (un gruppo di cittadini viene informato adeguatamente per decidere: come nel caso dei giudici popolari) e nel frattempo si affermano altre forme di pseudo democrazia mediate dalla televisione, da internet, dalle primarie… Forse l’unica parziale risposta consiste nel moltiplicarsi delle organizzazioni dal basso che offrano ai cittadini una risposta alla voglia di partecipare e di discutere che un tempo si esprimeva attraverso i partiti. E nel taglio dei livelli di politica professionale: perché retribuire i consiglieri municipali, comunali o provinciali? Leggi tutto…

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Mi chiamo Speroni, mio nonno era mugnaio sull’Olona, però…

30 settembre 2007 | 07:41 | Amarcord, Europa, Nord e Sud

Alcuni commenti al mio precedente post che ho ricevuto sul blog e a voce m’inducono a una precisazione. Anche se la mia famiglia proviene dal cuore della Lombardia, anche se porto lo stesso cognome dell’eurodeputato Francesco, ex segretario di Umberto Bossi, non sono a favore della divisione del Nord dal resto del Paese. Ho solo cercato di descrivere i rischi che il Paese sta correndo e mi sembra che l’escalation dei toni sul tema della secessione giustifichi la mia preoccupazione. Ma chi legge articoli sullo schermo anziché su carta troppo spesso giudica in modo frettoloso. Oggi sul web si usa una lettura “impressionistica”; difficilmente ci si ferma a leggere fino in fondo un articolo, e comunque lo si fa così in fretta che non se ne colgono tutte le implicazioni. Leggi tutto…

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