Oggi possiamo trasformare in realtà la canzone di John Lennon

3 maggio 2013 | 10:17 | Dialoghi tra padre e figlio, Futuro, Globalizzazione, Libri, Migrazioni

È tempo di passare dai sogni all’azione. Nel mondo ci sono centinaia di milioni di persone, forse miliardi, che hanno valori comuni e la Rete aiuta a metterli in relazione. In futuro questi legami saranno ancora più forti: il sogno di un movimento transnazionale globale che incida davvero sui comportamenti dei governi e delle organizzazioni regionali e mondiali può diventare realtà. Ne abbiamo bisogno perché il Pianeta è al collasso. Proviamo a enunciare i punti fondanti di una possibile “Agenda Mondo”: diritti delle donne, difesa delle libertà individuali e lotta agli integralismi, sostenibilità ambientale, rinnovamento del capitalismo per far fronte ai crescenti squilibri sociali, un codice etico sulle integrazioni uomo macchina. E tanto altro ancora. Leggi tutto…

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2030 – La tempesta perfetta: una proposta “new global”

27 gennaio 2012 | 10:34 | Dialoghi tra padre e figlio, Futuro, Globalizzazione, Libri, Migrazioni, Statistica

E’ uscito ieri in libreria il volume 2030. La tempesta perfetta - Come sopravvivere alla Grande Crisi (Rizzoli, 240 pagine, 18,50 euro, anche in e book) che ho scritto insieme a Gianluca Comin. L’accoglienza iniziale è stata ottima, con numerose recensioni, soprattutto on line, fin dal primo giorno. Abbiamo creato un sito che segue gli sviluppi del libro. Ci auguriamo che stimoli discussioni su temi che in Italia tendiamo sempre a nascondere sotto il tappeto, perché troppo presi dalle difficoltà dell’oggi per pensare anche ai rischi del domani. Eppure bisogna cambiare: politiche nazionali ed internazionali, comportamenti individuali e delle imprese, strumenti di misura del progresso, in un insieme che abbiamo definito “una filosofia new global”. Ci aiuta la rete, il moltiplicarsi delle comunicazioni, la crescente consapevolezza nel mondo dei rischi che stiamo correndo.

Il libro valuta la possibilità che entro il 2030 si determini una situazione difficilmente gestibile a causa dell’aumento dei consumi, delle diffuse povertà indotte anche dal riscaldamento del Pianeta, dalla debolezza delle risposte politiche a livello globale. Ne potrebbe derivare la cosiddetta “tempesta perfetta”, ancora più devastante di una guerra mondiale. Si può evitare? Abbiamo cercato di dare una risposta spaziando dalle problematiche demografiche a quelle ambientali, dalla politica all’economia. Leggi tutto…

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Disoccupazione, ripresa, governance: commenti su F&M

6 ottobre 2011 | 03:14 | Economia italiana, Finanza&Mercati, Globalizzazione, Migrazioni, Politica italiana, Senza categoria

Su Finanza & Mercati, il quotidiano di Milano diretto da Gianni Gambarotta, sto pubblicando una serie di articoli relativi a temi di attualità. Ecco i primi:

Sulla crescita economica: un articolo del 9 settembre.

Sulla disoccupazione, 1l 16 settembre.

Sulla ripresa “verde”, il 23 settembre

Sulla governance della finanza globale, il 30 settembre.

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La questione centrale: mastini o barboncini?

5 maggio 2008 | 23:57 | Nord e Sud, Politica italiana

E’ un facile gioco di parole, dire che tra la “questione settentrionale” esplosa prima delle ultime elezioni e la “questione meridionale” che si trascina da più di un secolo esiste anche una “questione centrale”, cioè di tutti quei territori che non si identificano né con la Padania né col Mezzogiorno, dove gli amministratori legittimamente si interrogano sulle conseguenze della “secessione dolce” mascherata da federalismo che il nuovo governo si troverà a gestire.
In realtà (un altro gioco di parole, chiedo scusa), la questione centrale è davvero centrale, perché è questione nazionale. Solo un governo capace di dare risposte che valgono per tutti, solo una opposizione in grado di costruire un progetto alternativo di società, possono evitare che questo Paese vada a pezzi nell’illusione di stare meglio senza “gli altri”. Leggi tutto…

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Attenti alle idee: fanno perdere voti

2 aprile 2008 | 22:13 | Europa, Globalizzazione, Nord e Sud, Politica italiana

In questa campagna elettorale i candidati alla guida del governo presentano tanti programmi, ma poche idee. I programmi sono promesse di leggi e leggine per modificare la situazione di questa o quella categoria: i contribuenti, i pensionati, i precari, le famiglie meno abbienti. Le idee sono (dovrebbero essere?) il contenitore generale dei programmi, la visione complessiva dell’evoluzione del Paese nella quale si collocano le iniziative specifiche che ogni schieramento vorrebbe realizzare nel prossimo quinquennio.
Con le promesse e i programmi si spera di guadagnare qualche voto, con le idee si rischia di perderne, perché le coalizioni elettorali sono in realtà piuttosto disomogenee: guai se davvero dovessero cominciare a discutere sui valori. E così non si discute di bioetica (Ferrara a parte, ma la sua atipicità è proprio l’eccezione che conferma la regola), assai poco di salvaguardia ambientale, ma anche, per esempio, dei modelli di equilibrio demografico: quanti immigrati vogliamo? Con quale politica di accoglienza? Mistero.
Ci sono però due aspetti che personalmente trovo molto interessanti e dei quali si discute, a margine della campagna elettorale, soprattutto grazie a due libri. LEGGI Leggi tutto…

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La governance, Tremonti e le elezioni

18 marzo 2008 | 22:46 | Economia italiana, Europa, Globalizzazione, Politica italiana

Per concessione dell’editore, pubblico sul mio sito, in italiano e in inglese, l’articolo che ho scritto sul n. 18 di East, Europe and Asia Strategies. Si tratta di una lunga riflessione sulla necessità di una governance globale, che prende spunto da quanto sta accadendo in alcuni settori: ambiente ed energia, finanza, commercio internazionale.
L’articolo è stato scritto in gennaio. Mi sembra che gli eventi di questi ultimi due mesi abbiano rafforzato l’esigenza di un sistema globale di governo che, in mancanza di un potere centrale, non può che sostanziarsi in una serie di accordi tra gli stati nazionali: è questo appunto il senso della parola “governance” applicata alle relazioni internazionali. Leggi tutto…

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Baliani: l’importanza della pietas

21 febbraio 2008 | 10:31 | Senza categoria

Riprendo con grande piacere ad aggiornare il mio blog, dopo la pausa tecnica dovuta alla modifica del sito, peraltro ancora in fase di messa a punto. Queste settimane di “astinenza” mi hanno indotto a riflettere su quello che avevo scritto, a rivedere e integrare alcune delle considerazioni espresse in precedenza. Darò un po’ di spazio, in questi giorni, ad alcuni aggiornamenti. A cominciare da quello sulla questione del “top down” e “bottom up” . Forse qualcuno lo ricorda: in un mio precedente post ho cercato di far vedere come solo la combinazione tra le esperienze che nascono dal basso (bottom up) e la capacità di governo politico (top down) può dar luogo a cambiamenti davvero significativi.
A questa formula un po’ schematica, ma che oggi più che mai mi sembra giusta, desidero aggiungere un ingrediente fondamentale, un catalizzatore indispensabile: “la pietas come sentimento politico che può unire il mondo”. La riflessione mi deriva dallo spettacolo “La notte delle lucciole”, scritto e diretto da Roberto Andò e interpretato da Marco Baliani, che ha portato in scena testi di Pier Paolo Pasolini e Leonardo Sciascia, legandoli anche a vicende relative al rapimento di Aldo Moro. Ed è rafforzata dal libro dello stesso Baliani L’amore buono e dalle recenti vicende del Kenya. Leggi tutto…

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