Il paradosso dei consumi e la sobrietà di Napolitano

4 gennaio 2009 | 16:51 | Economia italiana,Futuro,Globalizzazione,Politica italiana,www.fainotizia.it,www.terzarepubblica.it

Tra il bisogno di mantenere gli stessi consumi del passato per ridurre i danni della crisi economica e l’esigenza di cambiare il modello di sviluppo per far fronte alla scarsità di risorse a livello globale c’è un’evidente contraddizione. Nel suo messaggio di fine anno Napolitano ha indicato una strada per trasformare la crisi da pericolo in opportunità, secondo l’indicazione dell’ideogramma cinese, etimologicamente falsa, ma comunque piena di saggezza. Leggi tutto…

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Gelata economica e riscaldamento globale

6 dicembre 2008 | 18:15 | Europa,Futuro,Politica italiana,Unacittà,www.fainotizia.it,www.terzarepubblica.it

Perché il nuovo Rapporto del Censis non parla dell’ambiente né tra le preoccupazioni né tra le strategie economiche degli italiani? Molti credono che le problematiche ambientali siano solo una moda, ora cancellata dalla crisi. Ma non è così e quanto sta accadendo nel mondo lo dimostra. Leggi tutto…

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La questione centrale: mastini o barboncini?

5 maggio 2008 | 23:57 | Nord e Sud,Politica italiana

E’ un facile gioco di parole, dire che tra la “questione settentrionale” esplosa prima delle ultime elezioni e la “questione meridionale” che si trascina da più di un secolo esiste anche una “questione centrale”, cioè di tutti quei territori che non si identificano né con la Padania né col Mezzogiorno, dove gli amministratori legittimamente si interrogano sulle conseguenze della “secessione dolce” mascherata da federalismo che il nuovo governo si troverà a gestire.
In realtà (un altro gioco di parole, chiedo scusa), la questione centrale è davvero centrale, perché è questione nazionale. Solo un governo capace di dare risposte che valgono per tutti, solo una opposizione in grado di costruire un progetto alternativo di società, possono evitare che questo Paese vada a pezzi nell’illusione di stare meglio senza “gli altri”. Leggi tutto…

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Apocalittici e impiegati

29 gennaio 2008 | 9:21 | Senza categoria

Nowadays it’s difficult to find somebody who believes in a revolution that will put an end to the capitalistic system. However, many people think that the actual global system will collapse, because it’s not able to cope with the problems of the 21st century. This apocalyptic scenario is a nightmare and not a dream, because it would mean terrible conditions of life, much worse than today, for billions of people. But the economic, energy and environmental problems are so serious that we cannot take for granted the views of people who tell us that everything is under control. Between apocalypse and unjustified optimism, there is just a narrow road of governance and critical analysis.

Nessuna persona di buon senso oggi crede in una rivoluzione che abbatta il sistema capitalistico, ma molti sono convinti che il capitalismo non sia in grado di risolvere i problemi economici, energetici e ambientali del 21° secolo. In realtà un collasso del sistema peggiorerebbe le condizioni di vita di miliardi di persone. D’altra parte, non possiamo accettare in modo acritico le professioni di fede di chi ci dice che tutto è sotto controllo. Insomma, tra l’apocalisse e l’ottimismo ingiustificato c’è una strada stretta fatta di analisi critica e di governance internazionale. Leggi tutto…

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Proposta: più aiuto internazionale in telelavoro

20 gennaio 2008 | 23:20 | Senza categoria

Why international agencies like the World Bank and the European Union do not apply the telework techniques to many of their missions in the developing countries? In many cases, once the working group has been established, a big part of the project could be carried out without costly trips, expensive in terms of travel allowances and CO2 emissions. The capitals of the new countries have by now adequate connections, but investing in telework structures is not considered a priority by the international donors.

C’è un gran viaggiare nei paesi in via di sviluppo di consulenti pagati dalle organizzazioni internazionali. In realtà si tratta di schemi organizzativi in molti casi superati, perché buona parte dello sviluppo dei progetti potrebbe essere portato avanti in telelavoro, risparmiando almeno il 50 per cento dei costi, riducendo i viaggi aerei e le emissioni dannose, e anche assicurando più continuità nei risultati e più responsabilità ai funzionari locali. Le capitali dei paesi nuovi hanno ormai buoni collegamenti, ma le attrezzature di telelavoro non fanno parte delle priorità d’aiuto. Leggi tutto…

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Beyond Gdp, ambientalisti ed economisti a confronto

22 novembre 2007 | 18:04 | Felicità e benessere,Senza categoria

The “Beyond Gdp” meeting in Brussels put together environmentalists and economists on the concept of sustainable development and the ways to measure it. The old Gross domestic product is not perfect, but instead of quarreling ideologically around it, it is much better to work together researching new measures of the human progress. But the task will not be easy: it requires acceptance by the politicians and capacity to use the new indicators for better policies.

Il convegno “Beyond Gdp” (Oltre il Pil) a Bruxelles ha messo a confronto ambientalisti ed economisti, facendo registrare, forse per la prima volta, una certa convergenza sul concetto di sviluppo sostenibile e sulle modalità per misurarlo. E’ un progresso importante, ma ci vorrà tempo prima che i nuovi indicatori siano effettivamente condivisi e usati per promuovere politiche più efficaci. Leggi tutto…

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La grande sfida della governance mondiale

16 novembre 2007 | 18:50 | Senza categoria

We will not have a world government in the near future, but we can’t survive without a global governance: these are my conclusions after having been in charge of the journalists’ desk of the World Energy Congress, going through all the speeches and debates to produce with my team a hundred of press releases. We need global governance for a secure flow of oil, gas and electricity between different countries, for reducing the international speculation on energy prices, for the use of nuclear energy, for drafting a post Kyoto agreement acceptable to all and really useful for curbing the CO2 emissions, for all the consequences of the climate change. We need leaders with vision and courage and a great pressure from public opinion.

Nel futuro prossimo non ci sarà un governo mondiale, ma non possiamo sopravvivere senza un quadro di accordi e di istituzioni che garantiscano una gestione condivisa dei grandi temi dell’energia e dell’ambiente. Sono arrivato a queste conclusioni dopo aver gestito il desk per giornalisti del World Energy Congress, lavorando su tutti gli interventi e i dibattiti. La governance globale è indispensabile per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, il contenimento delle speculazioni sui prezzi dell’energia, la crescita sicura del nucleare, un dopo Kyoto accettabile da tutti e davvero efficace nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la gestione delle conseguenze inevitabili di cambiamenti di clima. Ci vorranno leader con coraggio e visione e una continua pressione dell’opinione pubblica. Leggi tutto…

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Clima: il Sahara è la nostra speranza

1 luglio 2007 | 9:12 | Senza categoria

A few things I’ve learnt from the Venice Forum, about the future of energy and climate change. Carbon dioxide emission must be taxed to promote energy saving. And we must invest much more in R&D, which can have promising results, especially in promoting solar energy. In the future, we will need to be strictly connected to Africa as we are now to Russia and the Middle East. But doing this we can only avoid the worst effects of climate change, because in any case in this century the temperature will go upwith important political consequences.

Due giorni di discussioni sul futuro dell’energia e del clima hanno consentito di tracciare un quadro aggiornato della situazione e di registrare ancora una volta il ritardo dell’Italia: un ritardo d’attenzione ancor prima che di politiche. Leggi tutto…

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Quella voglia di addolcire la verità

17 aprile 2007 | 20:53 | Senza categoria

I will be on my boat in Greece for a couple of weeks. But before leaving I want to write down some notes: on Turkish hackers (thanks for the limited damage on my website), on politicians and climate change, on the diplomatic discussione about the new Ipcc Report.
Sono in partenza per la Grecia, per andare a trovare Phileas e metterla in acqua. Per un paio di settimane non sarò in condizione di scrivere. Però volevo sottolineare alcune cose. Leggi tutto…

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Se in Italia ci fosse un Al Gore

3 aprile 2007 | 18:22 | Senza categoria

The climate change is confirmed by recent reports. Something is happening: Al Gore started his campaign because he realized that this is the most important topic for humanity in the next decades; the European Council took important decisions; the Italian government announced a plan and committed a project to Pasquale Pistorio. But the issue is not really felt by the public opinion.

Mettiamo insieme un po’ di fatti, pubblicati di recente.

1) Il Quarto Rapporto dell’International Panel on Climate Change (Ipcc), il gruppo di 2500 scienziati impegnati dall’Onu a studiare il cambiamento di clima, ci dice che la temperatura media della terra è già aumentata di un grado dal 1900 e aumenterà almeno di un altro grado entro il 2100. Sembra poco, ma l’analisi sugli effetti (in corso di pubblicazione, sempre a cura dellíIpcc) rivela che è sufficiente per mettere in discussione le condizioni di vita di miliardi di persone. Leggi tutto…

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