La verità in Italia? E’ come il gioco dell’oca…
11 ottobre 2009 | 16:20 | L'intrigo saudita,Media,Politica italiana,www.fainotizia.it,www.terzarepubblica.it
Esiste la verità in questo Paese? Molti giornalisti autorevoli ormai ne dubitano. Scrive Ferruccio de Bortoli: “I fatti ormai non sono più separati dalle opinioni, sono al servizio delle opinioni”. E Alberto Statera, recensendo “L’intrigo saudita” ha scritto che questo è un Paese senza più verità. Nel merito della vicenda Eni Petromin ho risposto a Statera sul sito che accompagna il mio libro e non starò a ripetermi. Ma vorrei aggiungere una riflessione più generale, in cinque punti. Leggi tutto…
Baliani: l’importanza della pietas
21 febbraio 2008 | 10:31 | Senza categoria
Riprendo con grande piacere ad aggiornare il mio blog, dopo la pausa tecnica dovuta alla modifica del sito, peraltro ancora in fase di messa a punto. Queste settimane di “astinenza” mi hanno indotto a riflettere su quello che avevo scritto, a rivedere e integrare alcune delle considerazioni espresse in precedenza. Darò un po’ di spazio, in questi giorni, ad alcuni aggiornamenti. A cominciare da quello sulla questione del “top down” e “bottom up” . Forse qualcuno lo ricorda: in un mio precedente post ho cercato di far vedere come solo la combinazione tra le esperienze che nascono dal basso (bottom up) e la capacità di governo politico (top down) può dar luogo a cambiamenti davvero significativi.
A questa formula un po’ schematica, ma che oggi più che mai mi sembra giusta, desidero aggiungere un ingrediente fondamentale, un catalizzatore indispensabile: “la pietas come sentimento politico che può unire il mondo”. La riflessione mi deriva dallo spettacolo “La notte delle lucciole”, scritto e diretto da Roberto Andò e interpretato da Marco Baliani, che ha portato in scena testi di Pier Paolo Pasolini e Leonardo Sciascia, legandoli anche a vicende relative al rapimento di Aldo Moro. Ed è rafforzata dal libro dello stesso Baliani L’amore buono e dalle recenti vicende del Kenya. Leggi tutto…
Bilal, che fare contro l’immigrazione clandestina?
2 dicembre 2007 | 23:59 | Senza categoria
“Bilal“, written by the Italian journalist Fabrizio Gatti, is the story of the people who through the Sahara try to come to Europe as illegal immigrants. You cannot read this book without asking yourself what to do against this terrible exploitation of people who are the best among the young generation of their countries. Illegal immigration has to be stopped, and information campaigns are important, specially if organized in the countries from where the migrants start. But we have to find ways to help families and young people to organize a decent living in their local communities. Che fare per fermare l’immigrazione clandestina? Non si può fare a meno di porsi questa domanda dopo aver letto Bilal, il libro del giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti che racconta il suo viaggio sui camion dei trafficanti di carne umana dai Paesi dell’Africa subsahariana attraverso il deserto fino alle coste del Mediterraneo. Anche se l’Africa migliorerà le sue prospettive economiche, come sembra che stia accadendo, il gap con l’Europa almeno per una generazione sarà tale da indurre milioni di giovani a sognare l’avventura. E’ importante comunicare nei Paesi d’origine la realtà di questa traffico, ma è anche importante aiutare a sviluppare attività economiche locali che diano ai giovani una speranza, senza che debbano partire per questa drammatica avventura. Leggi tutto…
La grande sfida della governance mondiale
16 novembre 2007 | 18:50 | Senza categoria
We will not have a world government in the near future, but we can’t survive without a global governance: these are my conclusions after having been in charge of the journalists’ desk of the World Energy Congress, going through all the speeches and debates to produce with my team a hundred of press releases. We need global governance for a secure flow of oil, gas and electricity between different countries, for reducing the international speculation on energy prices, for the use of nuclear energy, for drafting a post Kyoto agreement acceptable to all and really useful for curbing the CO2 emissions, for all the consequences of the climate change. We need leaders with vision and courage and a great pressure from public opinion. Nel futuro prossimo non ci sarà un governo mondiale, ma non possiamo sopravvivere senza un quadro di accordi e di istituzioni che garantiscano una gestione condivisa dei grandi temi dell’energia e dell’ambiente. Sono arrivato a queste conclusioni dopo aver gestito il desk per giornalisti del World Energy Congress, lavorando su tutti gli interventi e i dibattiti. La governance globale è indispensabile per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, il contenimento delle speculazioni sui prezzi dell’energia, la crescita sicura del nucleare, un dopo Kyoto accettabile da tutti e davvero efficace nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la gestione delle conseguenze inevitabili di cambiamenti di clima. Ci vorranno leader con coraggio e visione e una continua pressione dell’opinione pubblica. Leggi tutto…
Clima: il Sahara è la nostra speranza
1 luglio 2007 | 9:12 | Senza categoria
A few things I’ve learnt from the Venice Forum, about the future of energy and climate change. Carbon dioxide emission must be taxed to promote energy saving. And we must invest much more in R&D, which can have promising results, especially in promoting solar energy. In the future, we will need to be strictly connected to Africa as we are now to Russia and the Middle East. But doing this we can only avoid the worst effects of climate change, because in any case in this century the temperature will go upwith important political consequences. Due giorni di discussioni sul futuro dell’energia e del clima hanno consentito di tracciare un quadro aggiornato della situazione e di registrare ancora una volta il ritardo dell’Italia: un ritardo d’attenzione ancor prima che di politiche. Leggi tutto…
The ambition to monitor the future
6 gennaio 2006 | 10:29 | Senza categoria
As a journalist, I spent most of my professional life writing, mainly about economics, statistics and their political implications. I started to have a blog in Italian one year ago, on the political website Terza Repubblica, but I realized that the only way to start a discussion on the topics which interest me is to write in English Leggi tutto…


