Ricolfi, la Sinistra Radcon e quella Radcam

Lo avevo scritto nel mio blog precedente, lo conferma autorevolmente Luca Ricolfi sulla Stampa di sabato 3 marzo: le sinistre in Italia sono tre: due sinistre radicali e una sinistra cosiddetta riformista, che in realtà sta riformando sempre meno.
Io avevo distinto tra una sinistra radicale velleitaria e mugugnona e una sinistra radicale impegnata seriamente a cambiare il Paese e il mondo che ci circonda. Ricolfi distingue tra una sinistra radcon, radicalmente conservatrice, e una sinistra radcam, che ha come stella polare il cambiamento delle regole del sistema Italia.

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L’ombrello e la macchina da cucire

Nel Carcere di Santa Verdiana a Firenze, al suo compagno era permesso leggere i giornali e avere il necessario per scrivere. Quando dalla sezione femminile ella protestò, dissero che essendo donna le era consentito solo il necessario per cucire. A quando risale questo episodio? 1875? 1925? 1975? Prima di leggere oltre rispondete a questa domanda.

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Radicale, radical, bovini e figure geometriche

Il mio blog può contare su almeno un lettore: Pietro, il mio figlio maggiore. E’ una bella cosa, perché consente un dialogo a distanza su temi che magari quando ci vediamo rimangono in ombra rispetto alle esigenze della quotidianità . Anche perché purtroppo ci vediamo di rado. Il problema è che Pietro vive all’estero e secondo me ha cominciato a pensare in inglese.

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Ladri di nomi a sinistra

L’uso del termine “sinistra radicale” confonde le idee alla gente, ma si sta diffondendo. C’è da chiedersi se non si tratti di un disegno deliberato. La “sinistra radicale” comprenderebbe l’ala dei Ds che non vuole entrare nel futuro partito unico con la Margherita, i Verdi, i Comunisti italiani, Rifondazione comunista. Ha protestato giustamente un radicale vero, e cioè Marco Cappato (presidente dell’Associazione Luca Coscioni), ospite del Tg della 7, lunedì 5: “Ma perché non li chiamate col loro nome? Sono la sinistra comunista”.

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Se il valore dipende dai clic

“Marketing as new finance”: il marketing come nuova finanza. L’espressione piuttosto sibillina è stata usata da Hal R. Varian, uno degli economisti più esperti nella nuova industria dell’informazione, nel corso della Ottava Lezione “Angelo Costa” che per conto della Confindustria ha tenuto il 16 gennaio alla Università Luiss di Roma sul tema “The economics of Internet search”, in pratica il business dei motori di ricerca.

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Che fare in quei quindici anni?

Facciamo un po’ di conti. Attualmente la speranza di vita alla nascita, in Italia, è di circa 80 anni, nella media tra i 77 degli uomini e gli 83 delle donne, e aumenta di circa un anno ogni cinque. Ma chi oggi ha già 60 anni può aspettarsi una vita residua di circa 23 anni, di cui una ventina in buona salute.

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Una speranza per il futuro: dipende da noi

Chi di noi non ha mai pensato almeno una volta che l’umanità è condannata alla catastrofe?
Solo chi è privo di umanità può guardare al mondo nel quale viviamo senza farsi prendere talvolta dalla disperazione. Quando sentiamo che da qualche parte sul pianeta ci sono bambini che ogni giorno muoiono per fame o malattie che potrebbero essere curate, chi non si addolora, almeno per un momento?

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Troppi Andrea D’Ambra: la Rete va in tilt

Ho commesso un errore. Andrea d’Ambra mi ringrazia del mio commento sulla sua iniziativa “Aboliamoli” per la cancellazione del prelievo fisso sulla ricarica dei cellulari, ma mi segnala che non è lui “l’enologo ischitano”, come io avevo scritto. E’ sì di Ischia (nell’isola di D’Ambra ce ne sono molti), ma quello che produce vino è un suo omonimo.

Val la pena di fermarsi un attimo a riflettere. Quali erano le mie fonti?

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